Sembrava un episodio, peraltro subito condannato dal rettore con una lettera inviata a studenti e docenti. L’aggressione verbale subita, circa dieci giorni fa, da uno studente che aveva cercato di evitare che si strappassero alcuni manifesti sulla giornata contro l’omofobia, a firma dell’associazione Bocconi Equal Students (Best), doveva essere una brutta parentesi da archiviare in fretta. Ma non è stato così: mani omofobe hanno imbrattato alcuni poster con insulti e un volgare riferimento alla Shoah. A finire nel mirino sono stati i manifesti che pubblicizzavano un convegno, organizzato dalla stessa Best, che si è tenuto lunedì scorso. Il blitz ha avuto luogo al quarto piano dello storico edificio di via Sarfatti, lo stesso dove era stato aggredito verbalmente lo studente. A incastrare l’autore (o gli autori) del gesto, ci potrebbero però essere alcune telecamere.
“Uomini che amano le donne” era il titolo del convegno sul talento femminile in ambito lavorativo, e al quale ha preso parte, fra gli altri, Ivan Scalfarotto, vicepresidente del Pd e militante Glbt. Gli insulti sono stati scritti con penna e pennarello blu: “I froci si curano a Zyklon b” (usato nei campi di sterminio nazisti) e “L’hiv la vostra punizione”, sopra ad una freccia che punta diritto al nome dell’associazione bocconiana che si batte per i diritti delle persone Glbt. Tra gli studenti c’è il timore che i rigurgiti omofobi possano presto trovare altri fanatici sostenitori.
I tecnici dell’università stanno già visionando le immagini catturate dalle telecamere a circuito chiuso. Dal rettorato viene fatto sapere che, qualora si dovesse risalire ai responsabili delle scritte, questi saranno immediatamente deferiti alla commissione disciplinare. «Ora bisogna tutelare e incoraggiare i ragazzi dell’associazione — dice Scalfarotto — anche perché bisogna evitare che si verifichi un’escalation di casi del genere. Purtroppo, la legge Mancino non è stata mai estesa alle tesi omofobiche. Mi chiedo però se scritte del genere, in un Paese civile, non creino sufficiente allarme sociale da poter essere deferite alla magistratura».
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domenica 29 maggio 2011
SCRITTE ULTRA-OMOFOBE ALLA BOCCONI
IL SINDACO DI NEW YORK A FAVORE DEI MATRIMONI GAY
Ieri il sindaco di New York, Michael Bloomberg, ha chiesto una nuova legge per consentire il matrimonio tra persone dello stesso sesso. «È arrivato il momento di consentire a milioni di uomini e donne di diventare pienamente membri della famiglia americana, dobbiamo continuare il cammino iniziato dai nostri padri fondatori». Durante il suo discorso alla università Cooper Union di Manhattan, Bloomberg ha ricordato Stonewall, il locale di New York che nel 1969 vide nascere la prima resistenza gay alle vessazioni della polizia, e nel cui anniversario si celebra ogni anno il gay pride.
Il sindaco di New York ha parlato sull’altro lato della strada di Manhattan in cui oltre 150 anni fa Abraham Lincoln tenne uno storico discorso contro la schiavitù che gli guadagnò il consenso dei leader repubblicani e favorì la sua candidatura alle elezioni presidenziali. «Oggi la maggioranza degli americani è a favore del matrimonio gay e sempre di più le persone giovani tendono a vedere il matrimonio gay come negli anni Sessanta si vedevano i diritti civili», ha aggiunto Bloomberg «La prossima grande barriera della nostra generazione è il divieto sui matrimoni gay. Non è una questione di se, è una questione di quando».
Durante la sua prima campagna elettorale Bloomberg non si era mai pronunciato apertamente sul tema del matrimonio gay. Soltanto con la sua ricandidatura nel 2005 decise di prendere una netta posizione in favore. «Quando incontro un newyorkese che è gay o quando parlo con i membri del mio staff che sono gay non riesco a dirgli che lo stato di New York si sta comportando bene con loro», ha spiegato ieri. «Quando guardo mia nipote negli occhi, Rachel, non riesco a dirle che è giusto che il suo stato non le consenta di sposarsi. Le unioni civili non sono abbastanza. Nella nostra democrazia, la quasi uguaglianza non è uguaglianza». Il senato dello stato di New York aveva respinto una proposta di legge sui matrimoni gay nel 2009.
ALEMANNO ABBRACCIA I GAY
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Roma città aperta, dove i partecipanti all’EuroPride devono sentirsi a casa loro. Con un messaggio disponibile sul sito ufficiale www.europrideroma.com e sul canale youtube, il sindaco di Roma Gianni Alemanno dà il benvenuto ai partecipanti di Roma EuroPride 2011, la manifestazione che si terrà dal 1 al 12 giugno nella capitale e che culminerà con la parata di sabato 11 giugno. Nel video messaggio, sottotitolato in inglese, Alemanno afferma che «i partecipanti di EuroPride qui a Roma devono sentirsi a casa loro, accolti e rispettati da tutti. Saranno aiutati dalla nostra Amministrazione per far svolgere nel migliore dei modi questo evento. Mi auguro sinceramente che l’EuroPride sia un’occasione per tutti di riflettere e di crescere nella propria consapevolezza, ma mi auguro anche che i vostri giorni di festeggiamento e permanenza a Roma siano belli e suggestivi».
In linea con tutte le capitali europee anche il Comune di Roma farà un regalo ad Europride. Il Colosseo quadrato all’Eur, logo di Europride, sarà illuminato coi colori della rainbow per tutti i 12 giorni della manifestazione, «segnale importante - si legge in una nota del Comitato EuroPride - che evidenzia lo spirito di accoglienza e collaborazione da parte del sindaco Alemanno e del Comune di Roma, che ringraziamo».
Arcigay esprime il proprio apprezzamento «per il video di benvenuto a Europride Roma 2011 di Gianni Alemanno, primo sindaco di centrodestra che nitidamente offre un segnale di accoglienza a Europride, la manifestazione dell’orgoglio e della visibilità lgbt europea». «Le sue parole - spiega Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay - sono la dimostrazione che la vicinanza alla comunità lgbt e la lotta alla discriminazione di gay, lesbiche e trans possono realmente sottrarsi al conflitto ideologico e diventare patrimonio di crescita civile tanto per la destra quanto per la sinistra».
Gay Center: Roma laboratorio contro omofobia. «Il messaggio del sindaco di Roma Gianni Alemanno in vista dell’Europride a Roma è benvenuto e quanto mai opportuno». Lo dichiara in una nota Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center. «Con questo messaggio di apertura nei confronti della manifestazione dell’orgoglio omosessuale che quest’anno vedrà Roma come capitale a livello europeo - aggiunge Marrazzo - Alemanno conferma quella politica che abbiamo perseguito in questi ultimi anni e che ha fatto di Roma anche a livello istituzionale e politico un importante laboratorio bipartisan in particolare nelle politiche di lotta all’omofobia perchè la lotta alla discriminazione non ha colore politico».
domenica 10 aprile 2011
BELL'AFFARE (PER LUI) PER UNA PATENTE SOSPESA A UN RAGAZZO GAY
A distanza di dieci anni dal fatto, la sentenza della Corte d'appello di Catania: i dicasteri della Difesa e dei Trasporti dovranno versare 20mila euro di danni a Danilo Giuffrida, 28 anni. Ridotto di 80mila euro l'ammontare stabilito in primo grado. L'avvocato del giovane ha presentato ricorso: "Per omessa motivazione e illogicità"
Danilo Giuffrida
Alla visita di leva Giuffrida dichiarò ai medici di Augusta di essere omosessuale. L'ospedale militare informò la Motorizzazione civile che il giovane non era in possesso dei "requisiti psicofisici richiesti" e la patente di guida fu sospesa in attesa di una revisione all'idoneità. Giuffrida fu costretto anche a ripetere l'esame di guida. Lo superò, ma per vedersi riconosciuta una patente valida per un solo anno invece dei dieci previsti. La motivazione rimase la stessa. Tramite l'avvocato Giuseppe Lipera, il ragazzo presentò quindi ricorso al Tar di Catania che sospese il provvedimento osservando che l'omosessualità "non può considerarsi una malattia psichica 2".
"L'omosessualità - si leggeva nell'ordinanza della terza sezione del Tar - non può essere considerata un fatto che fa sorgere subbi sull' idoneità psico-fisica del titolare della patente di guida". "E' evidente - scrissero i giudici - che le preferenze sessuali non influiscono in alcun modo sulla capacità del soggetto di condurre con sicurezza veicoli a motori" e inoltre "non può considerarsi una vera e propria malattia psichica, essendo per l'appunto una mero disturbo della personalità" tanto da "giustificare l'esonero dal servizio di leva" ma "non certo l'adozione di ulteriori misure 'sfavorevoli'".
Contro la decisione di ridurre a 20mila il risarcimento del danno, il legale di Danilo Giuffrida, l'avvocato Giuseppe Lipera, ha presentato ora ricorso in Cassazione chiedendo l'annullamento della sentenza di secondo grado, con rinvio a altra Corte d'appello per "omessa motivazione, illogicità e erroneità nella quantificazione del danno morale". Il penalista ha spiegato: "E' stata una follia che i gusti sessuali di una persona siano stati fatti pesare sulla capacità di guida delle vetture. E' stato veramente un genio al contrario il soggetto che aveva iniziato il procedimento a carico del mio assistito". Inizialmente la richiesta di Giuffrida era stata di 500mila euro.
Fonte: repubblica.it
mercoledì 6 aprile 2011
IN IRLANDA PER I GAY IN 18 ANNI DA CRIMINALI A UNIONI DI FATTO
I primi ad aver diritto a questo riconoscimento sono stati una coppa di dublinesi, Barry Dignam e Hugh Walsh, insieme da oltre vent'anni. La nuova legge e' entrata in vigore a gennaio, ma per celebrare le unioni civili le coppie dovevano presentare istanza tre mesi prima. Nella Repubblica di Irlanda fino a 18 anni fa l'omosessualita' era ancora un reato.
E BRAVA VERONA
La giunta di Verona apre ai gay
Patrocinio allo spettacolo omosex
Quindici anni dopo la mozione contro il riconoscimento delle coppie omosessuali bollate come «contronatura». Tosi: «Come istituzione dobbiamo tutelare i diritti di tutti»

«Ammalati» o «contronatura». Era un torrido luglio del 1995 quando alcuni esponenti del centrodestra, in un concitato consiglio comunale, bollarono così gli omosessuali a suggello di una mozione contro una risoluzione del Parlamento europeo per il riconoscimento delle coppie gay. Ma a far diventare quella seduta un caso, che esplose sulla stampa nazionale e internazionale, fu il leghista Romano Bertozzo. Che arrivò a chiedere per i gay la castrazione chimica. Cambiano i tempi e oggi la destra volta pagina e sdogana i diversi orientamenti sessuali. In concomitanza con la Giornata mondiale contro l’omofobia, l’amministrazione comunale patrocina lo spettacolo teatrale «Divercity - Verona incontra la diversità», diretto dal regista Gaetano Miglioranzi, che andrà in scena al Camploy il 5 maggio. A promuoverlo è il Gasp, gruppo di salute e prevenzione Aids, con le adesioni di Arcigay e Milk (nuova associazione che riunisce gay e lesbiche). Trama: un amore contrastato tra omosessuali che scatena reazioni contrarie e indignate, con rimandi a Giulietta e Romeo, pure osteggiati da convenzioni e pregiudizi sociali. A spingere l'iniziativa l'assessore ai Servizi sociali Stefano Bertacco e la consigliera comunale Elena Traverso, che fanno capo a quell’ala di An del Pdl che con le coppie omosex non è mai stata tenera.
La Traverso spiega, molto semplicemente, che il mondo cambia e con esso la mentalità e il senso della morale: «Tutti in fondo abbiamo qualche amico gay. E anche la tivù, tra fiction e Isola dei Famosi, li ha sdoganati alla grande». Non a caso l’intera giunta, compresi il cattolicissimo assessore Alberto Benetti e tutta l’ala leghista, sindaco Flavio Tosi in testa, ha dato l’imprimatur alla sponsorizzazione dello spettacolo omosex. «Tutto nasce da uno spettacolo del Gasp per la prevenzione dell’Aids organizzato al Camploy in novembre - racconta la consigliera -. Da lì è nata una collaborazione con il Gasp e l’Arcigay, puntata sui temi dell'intolleranza e della discriminazione sessuale. Così, in vista della Giornata mondiale contro l’omofobia, io e Bertacco abbiamo pensato che era giunto il momento per cancellare quella brutta immagine della Verona razzista e sessista, mostrando che invece tutti noi abbiamo una grande sensibilità sul tema». Sul passato, fa capire la Traverso, è ora di metterci una pietra sopra.
Anche a quella famosa mozione, «che comunque era una cosa diversa, perché poneva al voto il riconoscimento delle coppie gay. Intendiamoci: io sono contro le intolleranze, ma resto fermamente convinta che il matrimonio si faccia tra uomo e donna». Anche Flavio Tosi, che più volte Arcigay e Pink hanno contestato per ordinanze e «azioni omofobe», ammorbidisce le sue posizioni e prende le distanze dalla famosa mozione del 1995: «A prescindere da quel documento e al di là della mia posizione personale, che fu di astensione, credo che un’amministrazione debba sempre essere da una certa parte, che è quella della democrazia. E come istituzione si ha il dovere di tutelare tutti e i diritti di tutti». Il regista Gaetano Miglioranzi dice di essere stupito dalla vicenda, ma in positivo: «Noi ce lo ricordiamo bene come le forze di destra di Verona abbiano avversato la diversità sessuale. Però quest’apertura dà spazio alla speranza. E a un futuro di tolleranza».
martedì 5 aprile 2011
FLASH: SENTENZA STORICA IN AMBITO SANITARIO
Almeno in Liguria sarà consentito designare formalmente il proprio compagno o la propria compagna come persona da tenere informata in caso di malattia o ricovero.
Una maggiore tutela sui diritti in ambito sanitario, secondo questa interpretazione.
